Specialisti nel Brokeraggio Assicurativo per la Scuola

Contattaci Collabora con noi Approfondimenti

ALLEGATO 2 “ADOZIONE DI CAPITOLATI INADEGUATI

 

L’adozione di un capitolato generico, fedele riproduzione di testi pubblicati in riviste specializzate nel settore scolastico o “gratuitamente” reso disponibile da Sindacati di categoria, comporta inequivocabilmente per Dirigente scolastico l’utilizzo di uno strumento totalmente inefficace sia per la misurazione del rischio scolastico che per la valutazione tecnica delle offerte ricevute. Tra i numerosi rilievi che potremmo muovere verso questa tipologia di “capitolati” quelli più importanti e statisticamente rilevanti riguardano le garanzie infortuni:

  1. L’invalidità permanente, con particolare riguardo alla microinvalidità, ossia l’indennizzo per i primi 10 punti di invalidità;
  2. Il danno estetico, l’invalidità permanente da danno estetico e il rimborso spese future;
  3. Il danno ai denti.

L’indicazione del massimale di Invalidità Permanente ha senso se le somme previste per i punti di invalidità dal 1° al 99° sono assegnate in modo lineare o in base ad un criterio oggettivo (ad es: tabelle di liquidazione del danno biologico adottate dai tribunali); non essendo esplicitato un criterio, al massimale di invalidità permanente di euro 190.000 (minimo base d’asta) deve corrispondere per l’1% di invalidità la somma di euro 1.900, per il 2% di invalidità la somma di euro 3.800 e così a seguire. I capitolati più diffusi non operano in questo modo, ma operano con criteri arbitrari, esponendo il Dirigente Scolastico, in qualità di responsabile dell’attività di negoziazione, ad una responsabilità per culpa in eligendo nei confronti dei genitori degli alunni danneggiati.

La disciplina del danno estetico è largamente carente: la garanzia richiesta (all. 2 lettera P) non copre il danno estetico come micro-invalidità permanente da residuo cicatriziale (cioè il vero e proprio danno estetico), ma si limita al rimborso delle spese effettuate per interventi/trattamenti/applicazioni di natura estetica/plastica, si limita pertanto alle spese attuali (irrilevanti) e non copre le spese future da danno estetico, ossia le spese (assai più consistenti) per interventi di natura estetica che si sostengono dopo il compimento del 18° anno di età dell’alunno, quando il corpo ha terminato la crescita e può essere effettuata la rimozione di cicatrici su viso e labbra. Queste spese non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, poiché non rientrano nei L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza). Chi paga queste spese future? Sanno i genitori che i prodotti assicurativi esistenti (allo stesso livello di premio per alunno) hanno queste garanzie? Perché non richiederle?

Anche il danno odontoiatrico viene solitamente svilito in una generica previsione, che fa riferimento semplicemente “a spese e cure odontoiatriche”, con una laconica ipotesi di “rimborso” qualora per la “giovane età dell’Assicurato non sia possibile applicare la prima protesi nei primi tre anni”; l’entità del “rimborso” non viene in genere specificata e solitamente non viene inserita nei parametri di valutazione. Ancora una volta, al pari di quanto avviene per il danno estetico, non si prevede la copertura efficace per il danno statisticamente ed economicamente più rilevante (le protesi e le ricostruzioni future). 

I capitolati inadeguati si caratterizzano inoltre per la circostanza che vengono imposti importi minimi a base d’asta assolutamente arbitrari ed illogici, con l’effetto di escludere prodotti con garanzie migliori e di danneggiare ulteriormente le famiglie; viene escluso in genere infatti l’offerente che non offre almeno euro 300 (importo minimo base d’asta) per i “danni a strumenti musicali” anche se offre le migliori coperture sull’invalidità permanente, sui danni odontoiatrici ed estetici e sulle spese future. Si richiedono invece cifre iperboliche su garanzie di dubbia rilevanza:

 

Invalidità permanente da contagio HIV

190.000

290.000

310.000

350.000

Rimborso forfettario per HIV

35.000

45.000

50.000

55.000

Rimborso spese mediche da infortunio

1.600.000

2.000.000

2.200.000

2.500.000

Massimale previsto in caso di ricoveri con intervento chirurgico e superiori a 45gg

3.200.000

4.000.000

4.400.000

5.000.000

Rimborso spese mediche da malattia in gita

1.600.000

2.000.000

2.200.000

2.5000.000

 

 

Sorgono domande spontanee: è più probabile che un alunno si faccia male o perda un dente o che contragga l’HIV? La soluzione adottata da questi capitolati inadeguati è quella di disciplinare l’inutile (HIV; rimborsi milionari) a fronte del silenzio sulle garanzie statisticamente rilevanti (microinvalidità, danno ai denti, spese odontoiatriche ed estetiche future). È chiaro – ad esempio - ai genitori che, per poter richiedere questi rimborsi milionari, prima devono aver speso queste somme (milionarie)? 

Come spiegare poi ad un genitore, che paga la polizza, la previsione ricorrente nella quasi totalità di questi capitolati in ordine alla TUTELA LEGALE, in base alla quale “si intendono categoricamente escluse le vertenze riguardanti le polizze contenute nel contratto stipulato dalla scuola”? In sostanza si richiede e si paga una garanzia che non serve ai genitori e neppure alla scuola (che ha l’obbligo del patrocinio dell’avvocatura di Stato).