Di chi è la responsabilità se un alunno H causa (o subisce) un danno?
La responsabilità civile degli alunni con disabilità coinvolge genitori, scuola e personale scolastico. Se un alunno H provoca un danno a terzi, a sé stesso o a beni scolastici, la responsabilità può ricadere su più soggetti, a seconda delle circostanze e della vigilanza esercitata.
La normativa di riferimento è rappresentata dagli articoli 2043, 2047 e 2048 del Codice Civile, ma un ruolo centrale è svolto dal PEI (Piano Educativo Individualizzato), che definisce gli interventi e le cautele da attuare per garantire sicurezza e inclusione.
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📌 Genitori: rispondono dei danni causati dal figlio minore, salvo prova di non aver potuto impedire il fatto nonostante un’educazione e una vigilanza adeguate.
📌 Scuola: può essere chiamata in causa se non ha adottato le misure necessarie per prevenire il danno, anche in caso di autolesione.
📌 Docenti e personale: devono dimostrare di aver vigilato in modo proporzionato alle esigenze specifiche dell’alunno.
💡 La responsabilità non è automatica, ma va valutata in base al grado di prevedibilità dell’evento e alle misure effettivamente attuate.
🧩 Esempi pratici
• Danno a oggetto scolastico causato da crisi comportamentale
👉 Genitori civilmente responsabili; scuola coinvolta se mancano misure contenitive.
• Infortunio durante attività motoria
👉 Scuola responsabile se sottovaluta i rischi legati alla disabilità.
• Danno a terzi durante una crisi
👉 Responsabilità scolastica se manca assistenza adeguata al profilo dell’alunno.
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