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Il contratto assicurativo nella Pubblica Amministrazione

Responsabilità e trasparenza, nel diritto amministrativo, perseguono la stessa logica giuridica, il medesimo obiettivo che è proprio quello del buon andamento e dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione.

Il principio della trasparenza e le connesse responsabilità vengono amplificate ed esasperate nel processo di acquisizione del contratto assicurativo per due ordini di motivi:

Il Contatto assicurativo è:

  1. “un contratto per conto altrui”
  2. un prodotto matematico statistico

L’assicurazione scolastica è tecnicamente un “contratto per conto altrui”: l’amministrazione pubblica, infatti, sceglie il contenuto del contratto e la compagnia contraente, ma non lo fa per se stessa, bensì per un soggetto esterno, le famiglie degli alunni. Il Dirigente Scolastico è il contraente, ma l’assicurato è l’alunno.  Saranno i genitori a richiedere l’esecuzione del contratto alla compagnia cioè a chiedere i risarcimenti a seguito di sinistro.

Questo particolarissimo schema di contratto dà all’utenza (genitori ed alunni) la possibilità di poterlo impugnare non solo davanti al giudice amministrativo, ma addirittura di fronte alla magistratura ordinaria.

Il ricorso diretto alla magistratura ordinaria  abbinata alla storica sentenza della Cassazione del 13 ottobre 2015, per la quale anche il privato cittadino può  adire verso il giudice ordinario in caso di responsabilità di dirigenti e funzionari pubblici nell’acquisizione di beni o servizi, determina per l’Istituto scolastico e i suo decisori un pesante e pericoloso aggravio di responsabilità gravido di conseguenze civili e  penali.

L’altra peculiarità del contratto assicurativo è strettamente legata alla sua natura di contratto razionale: il costo di una polizza assicurativa non è altro che il risultato di una serie di metodi e formule matematiche e statistiche regolate da disposizioni legislative.

Da ciò deriva la possibilità di dimostrare, in modo oggettivo con un procedimento logico matematico, se vi sia stato un errore sull’acquisizione di un prodotto assicurativo, o nella scelta di un prodotto assicurativo al posto di un altro.

 

La combinazione di queste criticità:

  1. il rischio di comparsa diretta davanti al giudice ordinario per rispondere dell’errore nel processo di acquisizione;
  2. la sussistenza di un’anomala forma di  “contratto per conto altrui” in cui un esterno all’Amministrazione Pubblica è contemporaneamente parte diretta e parte lesa;
  3. la possibilità attraverso l’analisi del processo di gara e delle formule/criteri di valutazione adottati di dimostrare matematicamente ogni errore;

costringe l’Istituto scolastico e i suoi amministratori ad adottare un livello di trasparenza e attenzione  superiori rispetto ad altre tipologie contrattuali acquisite per non incorrere in gravi responsabilità al momento della verifica di imparzialità della procedura di aggiudicazione.

L’adozione da parte dell’amministrazione scolastica di procedure “fai da te” banalizzate o peggio, l’adozione di sistemi di gara prospettati dagli stessi offerenti o da riviste specializzate, non possono essere più considerati la scelta più semplice.