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Prevedibilità e nesso causale negli infortuni

Prevedibilità e nesso causale negli infortuni Logica Insurance broker

Risarcibile chi inciampa sul gradino a seguito di uno strattonamento

Estratto da IlSole24Ore e da Assinews.

È legittima la richiesta di risarcimento del danno per le lesioni subite da chi, dopo essere stato tirato per la camicia e trascinato fuori da un locale, cada inciampando su di un gradino. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con l'ordinanza 24 maggio 2017 n.13096, accogliendo il ricorso di un uomo che aveva riportato «postumi permanenti» a seguito della caduta al suolo. La Corte di appello, invece, valorizzando le dichiarazioni del proprietario del locale - secondo cui la vittima era «inciampata» [...].

Cassazione civile sez. VI, 24/05/2017 n.13096

Fonte: Assinews, Il Sole 24 Ore.

Area: Giurisprudenza, Sentenza Cassazione

Tema: Infortunio

Ambito: Tecnica Assicurativa

Chiavi Lettura: Culpa in Educando, Culpa in Vigilando

 

In Sintesi

Con questa sentenza la Cassazione ribadisce e rafforza la tesi di considerare esistente un nesso di causalità nell’infortunio ogni qualvolta tale nesso appaia non del tutto inverosimile e rientri nella nozione di “prevedibilità” a prescindere da elementi soggettivi. La prevedibilità delle causalità sono necessarie per stabilire il collegamento di un certo evento ad un fatto. Tale tendenza rende sempre più critico lo scenario degli infortuni scolastici, in quanto rende sempre più difficile la prova liberatoria che la scuola deve dare ai sensi dell’Articolo 2048 del Codice Civile. In ambito scolastico, per qualsiasi danno subisca l’alunno, si presume la colpa della scuola per mancata vigilanza, salvo che questa fornisca prova contraria. 

Ma alla luce della recente sentenza si considera esistente il nesso di causalità ogni volta che questo risulti verosimile, il che comporterebbe per la Scuola l’impossibilità di riuscire a fornire la prova “di non aver potuto impedire il fatto” ed esimersi dalle responsabilità conseguenti. Un'adeguata copertura assicurativa, anche in questo caso, rappresenta la soluzione più logica, e permetterebbe di limitare il contenzioso Alunno (Famiglia)-Scuola.