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Non onerosità del broker

 

 Soluzioni su misura senza costi aggiuntivi per la scuola con Logica Insurance Broker


 

Facciamo chiarezza su alcune questioni importanti.

Affidarsi ad un broker comporta un aumento dei costi per la scuola?

La risposta è no, la scelta di affidarsi ad un broker non comporta un aumento degli oneri per la scuola e per dimostrarlo bastano pochi semplici concetti di tecnica assicurativa.
Il premio pro capite pagato dagli alunni è la somma di due elementi:

  • premio puro, ovvero la quota di premio corrisposta dalla compagnia all’assicurato in caso di sinistro.
  • caricamenti, che comprendono i costi amministrativi e commerciali sostenuti dalla compagnia assicuratrice per la gestione della polizza.

Questi costi altro non sono che quelli che la compagnia assicuratrice deve sostenere per l'acquisizione del contratto e per la sua amministrazione, e il loro ammontare non è legato al numero o al tipo di intermediari che si frappongono tra l’agenzia e il cliente finale. Il grafico che segue mostra con chiarezza questo concetto.

 

 

Che ci sia o meno l’intermediazione del broker il costo della polizza rimane invariato. Allo stesso modo, all’aumentare del suo compenso la spesa resta sempre la stessa.

 

Ma allora chi paga il broker?

Il compenso del Broker è parte integrante del premio assicurativo e rappresenta un semplice storno di provvigione a carico della rete agenziale e non un costo aggiuntivo o supplementare per il cliente finale.

 

Esistono riferimenti legali relativi alla non onerosità del broker?

Esistono diverse pronunce della Corte dei Conti che confermano il principio di non onerosità del broker (Corte dei Conti n. 439 del 30 gennaio 2013 emessa dalla sezione Sicilia; Corte dei Conti n. 319 del 7 luglio 2011 emessa dalla Sezione Emilia Romagna; Corte dei Conti sez Lombardia n° 179 del 17 aprile 2008; TAR Veneto 1368/2009; TAR Abruzzo sez. Pescara n° 397/2006).
La stessa associazione nazionale delle imprese assicuratrici (ANIA), che rappresenta le compagnie assicuratrici operanti in Italia ha precisato che “la provvigione predeterminata dall’impresa nel quadro dei caricamenti è ripartita tra l’agente e il broker, l’intervento del broker medesimo non incide in termini di aggravio sul costo dell’appalto”.

 

Ci sono svantaggi nell’affidarsi ad un broker?

In quanto unico soggetto oggettivamente indipendente rispetto alla compagnia assicuratrice, il broker è l’unica figura professionale che può svolgere una vera consulenza nell’interesse della Pubblica Amministrazione. Un’agenzia assicurativa non può garantire la stessa imparzialità in quanto legata contrattualmente ad una compagnia. Gli unici soggetti interessati al non coinvolgimento del broker sono gli agenti assicurativi che, in presenza del broker, dovranno sottoporsi a procedure di acquisizione dei contratti assicurativi più stringenti.

 

 Clausola broker e normativa equo compenso


 

Il 6 dicembre 2017 è entrata in vigore la Legge sugli "equi compensi" dei professionisti con lo scopo di evitare che i professionisti che forniscono servizi e consulenze alla Pubblica Amministrazione siano danneggiati dallo squilibrio di forza contrattuale tra le parti. La norma prevede che il compenso delle prestazioni professionali sia proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e tenga conto delle caratteristiche specifiche della prestazione, annullando qualsiasi accordo che preveda un compenso non equo. Logica monitora costantemente il mercato per proporre clausole broker che esprimano un corretto e bilanciato compromesso tra la normativa e le dinamiche del mercato di riferimento.