Assistente di lingua straniera

Assistente di lingua straniera: quali sono i compiti della scuola?

Anche per l’anno scolastico 2022/2023 verrà data agli Istituti Scolastici italiani la possibilità di accogliere un assistente di lingua straniera. Entro il prossimo 21 marzo gli Uffici Scolastici Regionali dovranno aver individuato le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che accoglieranno i 165 assistenti di lingua previsti per questo anno. Si tratta di un’esperienza di crescita e scambio preziosa in quanto consente a studenti e personale scolastico di venire a contatto con ragazzi di lingue e culture diverse. Ma quali sono i compiti che la scuola è chiamata ad assolvere?

Chi è l’assistente di lingua straniera?

Possono essere selezionati come assistenti di lingua straniera i giovani studenti universitari o laureati provenienti da uno dei paesi partner (Austria, Belgio, Francia, Regno Unito, Irlanda, Germania e Spagna) che posseggono una conoscenza base della lingua italiana. Il loro compito consiste nell’affiancare il docente di lingua o di disciplina non linguistica nel caso di lezioni CLIL per un totale di 12 ore settimanali. Il periodo di assegnazione al singolo istituto può variare. Si parte da un minimo di 6 mesi fino ad un massimo di 8. Il numero di posti varia in base alle risorse finanziarie disponibili e alla concreta offerta di assistenti selezionati da ogni paese partner.

Cosa devono garantire le scuole?

Ovviamente esistono delle procedure di candidatura che ogni scuola interessata deve
seguire (per i cui dettagli rimandiamo alla circolare del MI reperibile a questo link ). Ma cosa
succede una volta ottenuta l’assegnazione?

  • Il rapporto che si instaura tra l’istituto scolastico e l’assistente dovrà essere innanzitutto formalizzato attraverso la sottoscrizione di un contratto all’atto della presa di servizio, prevista il 1° ottobre 2022.
  • In secondo luogo, la scuola dovrà avere cura di offrire all’assistente il giusto supporto per la ricerca di una sistemazione e per il completamento di tutte le pratiche necessarie alla regolarizzazione della presenza di cittadini stranieri sul territorio nazionale (iscrizione anagrafica e, in caso di cittadini extra UE, permesso di soggiorno).
  • In oltre, la scuola assegnataria si impegna a garantire all’assistente “un’adeguata accoglienza nella comunità scolastica e un accompagnamento costante nel percorso di integrazione didattica”.
  • Per quanto riguarda servizi aggiuntivi quali mensa, alloggio e simili, la scuola dovrà provvedervi nel caso in cui questi siano stati indicati sul modulo di domanda.
  • Al termine del periodo di attività la scuola dovrà poi rilasciare un attestato che certifichi il lavoro svolto e le eventuali assenze non giustificate e compilare infine il modulo di valutazione attraverso la piattaforma SIDI.

Assistente di lingua straniera e spese sanitarie

I doveri da parte della scuola non si esauriscono qui. L’Istituto che accoglie un assistente di lingua deve, infatti, provvedere a sue spese alla stipula di una polizza assicurativa che offra allo stesso un’adeguata copertura delle spese mediche durante tutto il suo soggiorno in Italia, per un costo orientativo stabilito dai 400 ai 1000 euro. La polizza deve essere attivata entro e non oltre i primi 3 mesi di servizio. In alternativa, l’assistente può presentare un’assicurazione sanitaria valida per il territorio italiano e chiedere il rimborso alla scuola fino a un massimo di 500 euro.
Se anche il vostro istituto si candida ad accogliere un assistente di lingua straniera vi consigliamo di seguire attentamente le disposizioni fornite dal MI e, in caso di dubbi sul fronte assicurativo, vi invitiamo a contattarci per sciogliere ogni incertezza.


Il Team Logica

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